Wislawa Szymborska: lo sguardo di Meraviglia sul mondo

Maria Wisława Anna Szymborska nasce il 2 luglio del 1923 a Kornik, in Polonia.

Nel 1931 si trasferisce con la famiglia a Cracovia dove studia Lettere e Sociologia senza riuscire a terminare gli studi a causa delle sue scarse possibilità  economiche.

Partecipa alla vita culturale della città, collaborando ad alcune riviste culturali.

La sua prima poesia, “Cerco una parola” apparve nel marzo 1945, sul quotidiano «Dziennik Polski». Le sue poesie furono pubblicate con continuità su vari giornali e periodici per parecchi anni.

E’ considerata la più importante poetessa polacca degli ultimi anni, molto amata dal pubblico di tutto il mondo.

Le sue raccolte poetiche sono state tradotte in molte lingue europee, ma anche in arabo, ebraico, giapponese e cinese.

In Italia la maggior parte delle sue opere sono state tradotte da Pietro Marchesani.

Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, da ultimo anche il Premio Nobel per la letteratura nel 1996.

Pubblica la sua ultima raccolta poetica il 2 novembre 2005 “Due punti”

Muore il 1° febbraio del 2012, a Cracovia.

Wisława Szymborska possiede una scrittura semplice, diretta, senza fronzoli, con una vista sul mondo colma di stupore, di meraviglia.

Immergendosi nei suoi versi si scopre uno spaccato della realtà intriso di ironia e contraddizioni, ingredienti che rendono la sua poesia unica e intramontabile.


La vita

La vita – è il solo modo
per coprirsi di foglie,
prendere fiato sulla sabbia,
sollevarsi sulle ali;

essere un cane,
o carezzarlo sul suo pelo caldo;

distinguere il dolore
da tutto ciò che dolore non è;

stare dentro gli eventi,
dileguarsi nelle vedute,
cercare il più piccolo errore.

Un’occasione eccezionale
per ricordare per un attimo
di che si è parlato
a luce spenta;

e almeno per una volta
inciampare in una pietra,
bagnarsi in qualche pioggia,
perdere le chiavi tra l’erba;
e seguire con gli occhi una scintilla
nel vento;

e persistere nel non sapere
qualcosa d’importante.

Wislawa Szymborska